Dalla sinergia tra manifattura artigiana e innovazione nasce la borsa esclusiva per donne chic, un brand che si è imposto sui mercati stranieri

Coco Chanel una volta sentenziò che il lusso non era l’opposto della povertà, come alcuni credevano, ma l’antitesi della volgarità. Una dichiarazione provocatoria, di quelle che piacevano all’irriverente maestra di vita e di eleganza, che suggeriva sempre alle donne di fare una scelta di stile. A questa stessa filosofia si è ispirato Mariano Di Lillo, terza generazione di artigiani della pelletteria, fondatore e Ad dell’azienda campana My Choice, produttrice di borse esclusive. Nel suo caso, però, lo stile è orgogliosamente italiano e il lusso diventa accessibile. «La nostra produzione si connota fortemente per il marchio Made in Italy, in cui si riassume un elevatissimo livello qualitativo delle materie prime, delle lavorazioni e del design creativo, valorizzato dalla manifattura artigianale legata alla tradizione del territorio campano. Caratteristiche che rendono il nostro brand capace di competere con altri di target più elevati, mantenendo costi più accessibili». All’estero con il cuore artigiano, la mente rivolta all’innovazione di prodotto e lo sguardo al futuro, Mariano è riuscito in pochi anni a collocare il brand nel segmento di mercato medio-fine, mantenendo tutta ta accessibile. «La nostra produzione si connota fortemente per il marchio Made in Italy, in cui si riassume un elevatissimo livello qualitativo delle materie prime, delle lavorazioni e del design creativo, valorizzato dalla manifattura artigianale legata alla tradizione del territorio campano. Caratteristiche che rendono il nostro brand capace di competere con altri di target più elevati, mantenendo costi più accessibili».

All’estero con il cuore artigiano, la mente rivolta all’innovazione di prodotto e lo sguardo al futuro, Mariano è riuscito in pochi anni a collocare il brand nel segmento di mercato medio-fine, mantenendo tutta produzione sul territorio campano, incrementando i livelli occupazionali e realizzando nel 2015 un fatturato basato all’85% sull’export. «Le collezioni che nascono nel nostro ufficio stile, diretto da mio fratello Francesco, sono un mix di passione e ricercatezza, dove convivono modelli classici, dall’eleganza senza tempo, con creazioni originali, ispirate alle tendenze del mercato. Questi fattori, uniti allo studio e alla continua ricerca, alla capacità di personalizzare i prodotti, alla dimensione aziendale flessibile e al dinamismo distributivo, sono elementi di distinzione, che ci danno un vantaggio rispetto alla concorrenza, soprattutto sui mercati esteri». Grazie ad una pianificata azione commerciale mirata all’ingresso in nuovi ambiti internazionali, la My Choice srl negli ultimi anni, ha consolidato e potenziato la sua presenza sui mercati già acquisiti (Usa, Canada, Brasile, Giappone, Francia), ha incrementato le vendite verso l’Europa e cominciato ad espandersi in altre zone.

«Da anni My Choice partecipa a molte delle iniziative promosse dall’ICE-Agenzia, uno dei pochi enti che supporta fattivamente le aziende nelle varie fasi d’internazionalizzazione, volte a creare sviluppo duraturo. Attraverso l’ICE-Agenzia, la società ha avuto modo di partecipare a varie fiere internazionali, che hanno portato benefici anche in tempi rapidi. Lo scorso anno, siamo stati selezionati per partecipare al Piano Ice “Export Lab Campania” che prevedeva dapprima una formazione specializzata, rivolta a tutte le aree funzionali, della durata di diversi mesi, e poi una consulenza diretta in azienda da parte di un export manager designato dall’Agenzia».
Un’esperienza formativa importante, dopo la quale My Choice ha avviato un nuovo piano triennale rivolto all’internazionalizzazione, che mira tra l’altro «ad un maggiore riconoscimento del marchio in Europa, nel
segmento del lusso accessibile; ad elevare il premium price del brand anche tramite un’immagine di esclusività oltre che di qualità e design; a distribuire il prodotto a marchio proprio all’interno di catene premium, grazie ad accordi commerciali per l’estero, che prevedano anche la creazione di corner o show room all’estero e ad investire nel canale delle vendite on-line, tramite accordi con piattaforme logistiche internazionali».

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