Bibite analcoliche di qualità da Reggio Calabria verso il mondo.

Quarant’anni di corsa. Perché il mercato è competizione e non aspetta nessuno. Ma con una parola d’ordine: mai perdere di vista la qualità. Altrimenti è come correre
a vuoto. La Romanella Drinks srl, con sede a Reggio Calabria, opera nella produzione e nella distribuzione delle bibite analcoliche dal 1976. È stata fondata da Giacomo Gatto che, interpretando la tendenza del momento che vedeva in forte espansione il settore, decise di raccogliere la sfida. In particolare, deve il suo successo alla capacità di garantire al consumatore prodotti sempre innovativi. Lo stabilimento dispone di una struttura produttiva all’avanguardia con impianti modernissimi ad alto contenuto tecnologico e un attrezzato laboratorio chimico per la preparazione dei prodotti. In special modo vanta una bevanda analcolica leggermente frizzante, “Siesta”, a base di caffè espresso, ottenuto dalla lavorazione di miscele di caffè tostate lentamente che conferiscono un gusto soffice e fragrante. Siesta è un prodotto pastorizzato e quindi di lunga conservazione, senza nessuna aggiunta di additivi e/o conservanti.

Oltre la Siesta, la produzione comprende: gassosa, chinotto, acqua tonica, spuma, cedrata, super gassosa, ginger, limonata, gassosa al bergamotto, tutti rigorosamente in bottiglie di vetro. Di generazione in generazione, sulla tolda di comando oggi c’è Salvatore Presentino, giovane e dinamico imprenditore che ha ereditato fin da piccolo la passione per l’attività di famiglia: «A sei anni ero già in azienda. Quello che vedevo mi affascinava. Non mi ci volle molto a capire che da grande avrei seguito le orme di mio nonno e di papà Mario. Era quella la mia strada». Nonno Giacomo aveva cominciato inserendosi sulla scia delle bibite Marra, che a quell’epoca riscuotevano un buon successo. A parte i due autisti, si circondò di sole donne. E fece bene. «Con la loro dedizione e l’abilità dimostrata nella fase produttiva, le donne hanno dato una spinta formidabile allo sviluppo aziendale». Fino a qualche tempo fa, il mercato della Romanella è rimasto confinato dentro il territorio nazionale, con una posizione dominante nel Sud Italia. Poi... la virata verso la nuova frontiera dell’internazionalizzazione. Com’è andata? «È andata che, tramite Confindustria Reggina – racconta Presentino – ho avuto l’opportunità di avviare un dialogo con l’ICE-Agenzia e da lì si sono aperte nuove prospettive». Con l’ICE-Agenzia per amico, comincia una stagione di sfide sul mercato estero. Preparata scrupolosamente: «Siamo partiti dai corsi formativi – essenziali per comprendere le dinamiche di mercato – e quindi ci siamo tuffati sulla scena internazionale partecipando alle fiere più importanti. Contemporaneamente abbiamo curato molto l’aspetto dell’innovazione tecnologica, puntando sempre più sulla qualità del prodotto e sul brand importante.

La risonanza ottenuta, grazie all’Ice, è stata la nostra fortuna». L’approccio con nuovi mercati oltre i confini nazionali ha consentito anche alla Romanella di affrontare meglio la crisi. «In realtà – sottolinea il presidente – l’essere riusciti ad espanderci ci ha permesso di compensare i problemi derivanti da un mercato interno in estremo affanno e di ripartire con più forza e maggiore fiducia». Presentino ha un sogno americano: «Me l’ha trasmesso mio nonno. Nel ‘76, quando tutto ebbe inizio, si usavano molto i jeans con lo stemma della bandiera degli States. Sono stati un portafortuna». Obiettivo dell’estate, stagione tradizionalmente propizia al consumo di bibite? «Una bella manifestazione nello stupendo scenario del Lungomare di Reggio Calabria, il più bel chilometro d’Italia, con possibili clienti esteri. Perchè noi possiamo vendere ovunque, ma il nostro cuore resta a Reggio».

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